Nell’ambito della Settimana delle Comunicazioni Sociali, domani 20 maggio alle ore 18 la Sala Alberione della Società San Paolo, in piazza San Paolo 14, ospiterà un incontro dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il valore della comunicazione umana nell’epoca della velocità digitale e dell’informazione frammentata. A guidare la riflessione sarà don Vincenzo Vitale, protagonista di primo piano del panorama editoriale cattolico italiano, che interverrà sul tema “Custodire voci e volti umani nella stampa cattolica in Italia”.
L’appuntamento si inserisce nel percorso di approfondimento promosso dalla Settimana delle Comunicazioni Sociali, occasione preziosa per interrogarsi sul ruolo dei media nella costruzione di relazioni autentiche, nella diffusione della cultura e nella testimonianza ecclesiale. In un tempo segnato dall’intelligenza artificiale, dagli algoritmi e dalla trasformazione continua dei linguaggi, il tema scelto richiama l’urgenza di non perdere il volto umano dell’informazione e della narrazione.
Don Vincenzo Vitale porta con sé un’esperienza ricca e articolata, maturata all’interno della Società San Paolo e nel mondo del giornalismo cattolico. Da febbraio 2025 è direttore editoriale del Gruppo San Paolo e, dal marzo dello stesso anno, affianca come condirettore don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana e amministratore delegato del Gruppo editoriale. Una responsabilità significativa che conferma il suo ruolo centrale nel rinnovamento della comunicazione cattolica italiana.
Nato in Germania nel 1971, don Vitale è entrato nella Società San Paolo a Vicenza nel 1994 ed è stato ordinato sacerdote nel 2008. Il suo percorso formativo unisce sensibilità artistica, competenze linguistiche e approfondimento teologico. Diplomato in pianoforte all’Istituto musicale “Orazio Vecchi” di Modena nel 1994, si è laureato in Lingue e letterature straniere moderne all’Università di Bologna nel 1998. Giornalista professionista, ha successivamente conseguito la licenza in teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana nel 2006.
Negli anni ha maturato una lunga esperienza nel mondo editoriale paolino, distinguendosi per la capacità di coniugare profondità culturale e attenzione pastorale. Dal luglio 2021 dirige il mensile Jesus e il settimanale Credere, due realtà editoriali che rappresentano punti di riferimento nel panorama della stampa religiosa italiana. Il recente incarico come condirettore di Famiglia Cristiana amplia ulteriormente il suo impegno nella costruzione di una comunicazione capace di parlare al presente senza rinunciare alla profondità del messaggio evangelico.
L’incontro di domani offrirà l’occasione per riflettere sul futuro della stampa cattolica e sul compito di custodire storie, volti e parole in un contesto mediatico spesso dominato dalla superficialità e dalla polarizzazione. “Custodire voci e volti umani” significa infatti restituire centralità alle persone, alle loro esperienze e alle domande profonde che attraversano la società contemporanea. Una sfida che riguarda non solo i professionisti dell’informazione, ma ogni comunità chiamata a comunicare il Vangelo attraverso relazioni vere e linguaggi credibili.
La Settimana delle Comunicazioni Sociali continua così a proporre occasioni di dialogo e formazione che aiutano a comprendere il valore culturale, sociale e spirituale della comunicazione. L’invito è rivolto a giornalisti, operatori pastorali, educatori, studenti e a tutti coloro che desiderano interrogarsi sul modo in cui le parole possono ancora costruire comunità e generare speranza.
L’appuntamento è dunque per domani, 20 maggio, alle ore 18, nella Sala Alberione della Società San Paolo in piazza San Paolo 14. Un’occasione per ascoltare una voce autorevole della comunicazione cattolica italiana e per riflettere insieme sul bisogno di custodire, anche nei media, l’umanità delle relazioni e delle storie.

