Settimana della comunicazione 2026

La comunicazione è molto più di uno scambio di informazioni: è un atto profondamente umano, capace di costruire relazioni, generare senso e custodire la dignità delle persone. È questo il cuore del Messaggio del Santo Padre Francesco per la 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, dal titolo “Custodire voci e volti umani”, che ispira la ventunesima Settimana della Comunicazione in programma dal 10 al 17 maggio 2026.

Il tema del messaggio – “Custodire voci e volti umani” – richiama con forza la necessità di mantenere al centro la persona in ogni processo comunicativo. Come ogni anno, il Centro Culturale San Paolo–odv di Bari, in collaborazione con la Libreria San Paolo di Bari, l’Associazione S. Girolamo Emiliani di Toritto e tutte le realtà paoline, promuove un ricco programma di incontri. L’edizione di quest’anno si inserisce anche nel solco del tema scelto da Papa Leone XIV, che invita a preservare l’umanità e la dignità nelle comunicazioni, soprattutto nell’era dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie avanzate.

In un tempo segnato da una crescente digitalizzazione, il rischio è quello di perdere il contatto con la dimensione autentica della comunicazione: quella che nasce dall’incontro, dall’ascolto e dal riconoscimento reciproco. Le “voci” e i “volti” evocano la concretezza delle persone, le loro storie e le loro fragilità. Custodirli significa opporsi a ogni forma di disumanizzazione, superficialità o anonimato che spesso caratterizzano gli spazi comunicativi contemporanei.

Il programma della Settimana della Comunicazione traduce questi principi in esperienze concrete e momenti di riflessione condivisa. Si comincia lunedì 11 maggio con un momento di adorazione a Bari, dedicato alla preghiera per le comunicazioni: un’occasione per “fare luce sul grido della terra e sui volti sfigurati”, riportando al centro una comunicazione che nasce dalla profondità spirituale.

Il secondo appuntamento, venerdì 15 maggio a Sannicandro, è un dibattito su “Noi e l’intelligenza artificiale”, guidato da Padre Ruggiero Doronzo. Qui il confronto si fa più attuale e diretto, interrogandosi su come le nuove tecnologie possano essere strumenti al servizio dell’uomo senza comprometterne la dignità.

Lunedì 18 maggio, a Toritto, l’incontro “Pace a voi” propone una riflessione dal taglio esistenziale e spirituale: “Quando le porte chiuse non sono più un problema”. Con Padre Franco Annicchiarico, si approfondisce come anche le difficoltà possano diventare occasione di comunicazione autentica e di apertura all’altro.

Infine, venerdì 22 maggio, sempre a Toritto, l’incontro con gli studenti rappresenta un momento particolarmente significativo. “Custodire voci e volti umani” diventa qui esperienza educativa concreta, grazie all’animazione curata da don Domenico Bruno, con l’obiettivo di formare giovani consapevoli e capaci di abitare i media in modo responsabile e creativo.

Questa iniziativa non è soltanto un calendario di eventi, ma un invito a ripensare il nostro modo di comunicare ogni giorno. Custodire voci e volti umani significa scegliere la verità invece della manipolazione, l’ascolto invece del rumore, la relazione invece dell’indifferenza. È una sfida culturale e spirituale che riguarda tutti.

In definitiva, la Settimana della Comunicazione ci ricorda che comunicare è un atto di responsabilità. In un mondo sempre più interconnesso, abbiamo bisogno di riscoprire l’essenziale: l’umanità che si esprime in ogni voce e si riflette in ogni volto. Solo così la comunicazione potrà diventare davvero uno strumento di luce, capace di costruire ponti e generare speranza.

Scopri tutti i dettagli: https://settimanadellacomunicazione.it/