Sacerdote, chi sei? Due catechesi per riscoprire il senso del sacerdozio

In un tempo in cui la figura del sacerdote rischia di diventare sempre meno familiare, la domanda «Sacerdote, chi sei?» acquista un significato particolare. È proprio da questa domanda che nasce il breve ciclo di due catechesi promosso dall’Associazione don Giulio Salmi e dall’Associazione Via Mater Dei, con la collaborazione del Circolo San Paolo, per rimettere al centro dell’attenzione il sacerdozio cattolico e interrogarsi sul significato di una vocazione che continua a essere fondamentale per la vita della Chiesa.

L’iniziativa si colloca nel mese di settembre, tradizionalmente legato nella Chiesa di Bologna alla celebrazione delle ordinazioni sacerdotali. Un appuntamento che quest’anno assume un valore ancora più significativo di fronte alla scarsità di nuove vocazioni presbiterali. Parlare del sacerdote, dunque, significa anche provare a comprendere più profondamente chi è colui che sceglie di dedicare la propria vita a Dio e alla comunità cristiana.

Il primo appuntamento sarà mercoledì 9 settembre alle 20.30 a Villa Pallavicini, nel prato che ospita anche la Rassegna LIBeRI. A guidare la catechesi sarà don Luigi Maria Epicoco, che affronterà il rapporto tra il sacerdote e la Santa Messa. Se l’Eucaristia è «fonte e culmine della vita cristiana», come insegna la tradizione della Chiesa, lo è in modo ancora più radicale per la vita del sacerdote. È infatti nella celebrazione eucaristica che il ministero sacerdotale trova uno dei suoi momenti essenziali: un servizio che non consiste semplicemente nel presiedere una celebrazione, ma nel rendere presente Cristo e nel mettersi al servizio della fede del popolo affidato alla sua cura.

Il secondo incontro si terrà invece sabato 12 settembre alle 18 al Santuario della Madonna delle Formiche, all’interno della Festa del Santuario. Sarà il professor Francesco Agnoli, padre di sei figli, a proporre una riflessione sulla paternità del sacerdote. Un tema che permette di guardare al ministero presbiterale attraverso una delle dimensioni più profonde della vocazione: essere padri non soltanto nel senso biologico del termine, ma come presenza capace di generare alla fede, accompagnare, educare e prendersi cura della vita degli altri.

Due appuntamenti diversi, dunque, ma accomunati dal desiderio di andare oltre le immagini più immediate o consuete del sacerdote per riscoprirne l’identità e la missione. Da una parte la Messa, cuore della vita cristiana e del ministero presbiterale; dall’altra la paternità, dimensione che richiama il compito di accompagnare le persone nel cammino della fede.

Le due catechesi nascono anche in occasione del 25° anniversario di sacerdozio di don Massimo Vacchetti e di don Giulio Gallerani, e diventano così anche un’occasione per rileggere un lungo tratto di cammino sacerdotale non come un’esperienza privata, ma come un dono ricevuto e restituito alla comunità.

A promuovere l’iniziativa sono l’Associazione don Giulio Salmi, presieduta da don Massimo Vacchetti, e l’Associazione Via Mater Dei, presieduta da Gigi Pagani, insieme al Circolo San Paolo. Il titolo scelto, «Sacerdote, chi sei?», non vuole essere soltanto il tema di due serate, ma una domanda aperta rivolta a tutti: a chi vive quotidianamente la Chiesa, a chi se ne è allontanato e anche a chi conosce poco la figura del sacerdote.

In un momento in cui le vocazioni sacerdotali diminuiscono e la presenza dei presbiteri nelle comunità è sempre meno scontata, tornare a interrogarsi sulla loro identità può diventare un modo per comprendere meglio ciò che il sacerdote rappresenta e il motivo per cui la sua presenza continua a essere così importante per la vita della Chiesa.