Dopo l’apertura a Genova, la 22ª edizione del Festival Biblico prosegue il suo cammino attraverso l’Italia, confermando la sua natura diffusa e policentrica. Da fine aprile a inizio giugno il Festival attraverserà numerose città e territori, trasformando piazze, chiese, teatri, università e luoghi della cultura in spazi di incontro e riflessione attorno al tema di quest’anno: “Il potere del limite”.
Il percorso proseguirà dal 27 al 30 aprile ad Alba, mentre nello stesso periodo e fino al 10 maggio il Festival coinvolgerà Rovigo e la sua provincia con un calendario articolato di appuntamenti. Successivamente, dal 7 al 10 maggio, la manifestazione farà tappa contemporaneamente in tre città: Verona, Catania e Conegliano, ampliando il dialogo culturale tra territori e sensibilità diverse.
A metà maggio il Festival si sposterà in altre importanti realtà del panorama ecclesiale e culturale italiano. Dal 14 al 17 maggio sarà protagonista a Padova e nella sua provincia, mentre nello stesso periodo inizierà anche la lunga tappa di Vicenza e provincia, che accompagnerà il pubblico fino al 24 maggio con numerosi incontri, dialoghi e momenti culturali. Dal 20 al 24 maggio il programma arriverà anche a Treviso, per poi concludersi dal 28 maggio al 1° giugno a Chioggia.
Questa articolazione territoriale rappresenta uno degli elementi distintivi del Festival Biblico, che negli anni si è affermato come un laboratorio culturale diffuso capace di mettere in dialogo la tradizione biblica con le domande del presente. Ogni città coinvolta è infatti chiamata a interpretare il tema annuale secondo la propria sensibilità culturale e sociale, dando vita a percorsi originali e complementari.
Il tema “Il potere del limite” invita a riflettere su una delle tensioni più profonde del nostro tempo: il rapporto tra potere e limite in una società che spesso percepisce il limite come qualcosa da superare o da eliminare. Il Festival propone invece una prospettiva diversa, che vede nel limite una dimensione costitutiva dell’esperienza umana. È proprio nel confronto con ciò che ci delimita – il tempo, la fragilità, la relazione con l’altro e con la realtà – che il potere può trasformarsi da dominio a responsabilità, da controllo a cura.
Attraverso conferenze, dialoghi interdisciplinari, momenti artistici, itinerari culturali, spettacoli e meditazioni, il Festival Biblico continua così a offrire spazi di confronto aperti a tutti, in cui la Bibbia diventa punto di partenza per interrogare il presente e immaginare nuove prospettive di convivenza e responsabilità condivisa.
Il viaggio del Festival attraverso le città italiane diventa quindi un grande racconto collettivo, costruito grazie al contributo delle diocesi, delle istituzioni culturali, delle università e delle associazioni locali. Un percorso che, tappa dopo tappa, invita il pubblico a riscoprire il valore del limite non come ostacolo, ma come luogo generativo di senso, relazione e libertà.

